L’approccio
Copernico gioca una sfida ambiziosa e necessaria: fondare l’organizzazione
sul principio che ciascuna unità deve trovare il motivo ispiratore
del suo comportamento al di fuori di sé. E’ una sfida
ambiziosa, ma è necessaria, perché non c’è
più spazio di tolleranza e possibilità di sopravvivenza
per posizioni di rendita nell’organizzazione snella.
L’approccio metodologico Copernico si è sviluppato negli
anni tramite un’applicazione strutturata e ripetuta di questi
principi di base nei confronti del servizio reso dalla funzione Sistemi
Informativi verso l’utenza, costituita da tutte le altre funzioni
aziendali.
Il mondo tradizionale dell’informatica è pervaso da una
mentalità produttivistica, secondo la quale gli informatici
sono gli esperti che interpretano i bisogni dell’utente e generano
soluzioni per un mondo di inesperti. Per la cultura media del mondo
informatico risulta ostico l’accettare che il valore di un servizio
possa essere stabilito da un non competente di informatica, quale
può essere un utente.
Concepire la funzione aziendale Sistemi Informativi come un servizio
interno, significa spesso far emergere una contraddizione tra il ruolo
di imprenditore di servizi e la mentalità prevalente nella
funzione aziendale designata in tale ruolo. Eppure oggi è una
necessità, perché è ormai onnipresente l’alternativa
di esternalizzare l’informatica, sia a proposito che a sproposito,
anche come estremo sfogo ad un "servizio" che non vuole
"servire".
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