Come gestire il proprio capo

Quali somiglianze e quali differenze ci sono tra gestire i collaboratori e gestire i capi?
Quali criteri e quali tecniche possiamo adottare per ottenere il meglio dalla risorsa capo?
Quanto tempo abbiamo dedicato durante la nostra carriera nell'imparare a gestire i nostri collaboratori?
E quanto tempo abbiamo dedicato (stiamo dedicando) nell'imparare a gestire i nostri capi?

di Claudio Antonelli - MAST e Paolo Guidi - GUCCI

Sarà capitato anche a voi di avere la sensazione di non essere stati coinvolti nei tempi e nei modi opportuni dai vostri collaboratori. Avreste potuto dare informazioni utili per indirizzare gli sforzi verso le priorità, con beneficio di efficienza ed efficacia. Il capo espropriato.
Senz'altro avete provato quella sensazione sgradevole di sentirvi svicolato: le cose sono state fatte scivolare via, evitando elegantemente di "disturbarvi" per ottenere la vostra decisione. Il capo bypassato
Oppure, al contrario, avete vissuto casi in cui un incarico assegnato a un collaboratore vi ritorna a distanza di tempo come problema non risolto e non evidenziato. Per un gioco perverso di impedimenti e ostacoli, il problema è ancora lì che aspetta una soluzione. Ora è diventato urgente. Se non viene risolto, si genera un danno per la vostra organizzazione. Il senso di responsabilità vi induce a prendere in mano la questione, superare gli ostacoli e risolvere in fretta, disponendo di informazioni parziali. Sentite un senso di solitudine. Il capo espiatorio.
D'altro lato, facciamo mente locale a come ci appare il nostro capo.
A volte lo viviamo come un vincolo o un freno alla nostra libera intraprendenza, e non comprendiamo perché ci frena, rallenta, tentenna. Il capo zavorra.
Altre volte ci sembra latitante. Non si riesce a parlargli e, soprattutto, a farsi ascoltare. Ci servirebbero delle indicazioni chiare sulla strategia ma lui è sempre impegnato. Il capo fantasma.
Altre volte ancora, sentiamo l'impulso di dimostrare che siamo bravi come lui, più di lui. Entriamo in una sorta di competizione con lui. Il capo concorrente.
Proviamo a capovolgere il ragionamento.
La tesi da esplorare: il nostro capo è una risorsa preziosa che abbiamo a disposizione per realizzare iniziative di successo aziendale, e anche nostro personale. Insomma, abbiamo un capo… e allora facciamolo lavorare bene!

Come gestire il proprio capo... e raggiungere il successo professionale

AGENDA DEL SEMINARIO

  • Le sofferenze nel rapporto con il capo: casi e categorie
  • Il capo è una persona... che profilo ha?
  • Il capo è un ruolo: caratteristiche organizzative
  • Le peculiarità della risorsa "capo"
  • Metodi e tecniche di gestione del capo
  • Dalla piramide al diamante: una riflessione su gerarchia e networking

Chi è interessato al seminario è invitato a contattarci formazione@mastconsulenza.it